VASCO ASCOLINI

LE METAMORFOSI

2021

29 foto d’epoca ai sali d’argento stampate personalmente dal maestro reggiano e selezionate fra tre dei temi a lui più cari: la scultura, le scene di teatro, le immagini di luoghi.

Se la fotografia possiede  spesso l’inquietante proprietà di trasmutare la vita in artificio, nella direzione opposta procede l’immagine di Ascolini, che all’artificio è capace di conferire qualità vivente. Le statue delle sue foto, non importa se assai belle o mediocri, paiono sempre pervase da una ricchezza  interiore, da un pathos, e anche da una specie di coscienza del proprio essere, che ce le fa sentire stranamente familiari e toccanti. Lo stesso avviene con i suoi scatti sui bianchi volti del mimo e del Kabuki, statue o maschere a loro modo, così totalmente aliene dalla vita ordinaria; e lo stesso avviene persino nelle vedute urbane, che da luoghi degli uomini si trasformano in presenze distinte, comprese della  propria pensosità e dotate di umore, carattere, temperamento. Quasi mai un essere umano vero e proprio, a ben guardare, nell’opera di questo artista; una tra le più cariche di umanità, tuttavia, che sia dato incontrare.