anna sala

anna sala

2013

Dell’artista milanese viene esposta una selezione di 36 opere tra nature morte e paesaggi dipinti a olio su tavola. Sorprende l’originalità con cui la pittrice tratta i due generi, fra i più classici e sperimentati nella storia dell’arte, rimanendo formalmente nel più educato rispetto dei canoni figurativi. Affini stranamente agli scenari di certi film di Pasolini – in specie Edipo Re – i paesaggi esprimono, a dispetto della loro minutezza ( con dimensioni medie di 15x20cm) un senso dello spazio inusitato e una vera maestà da parte della natura e della terra nel dominare ogni elemento in essa contenuto. Immerse in un vellutato fondo nero che pare una loro stessa emanazione, le nature morte fanno pensare curiosamente a dei ritratti, per la disposizione frontale – quasi interlocutoria – con cui dal perfetto centro della composizione si rapportano allo spettatore. In entrambe le produzioni si avverte, messa in evidenza da una tecnica impeccabile, una vitalità primordiale che rimanda, una volta tanto senza il ricorso a malintesi effetti brutali o nauseanti, ad atmosfere compiutamente ed efficacemente baconiane.